Le fracassate di Fracassi

-- Questo post esiste anche in versione video aggiornato con le risposte di Fracassi --

I Cinesi avrebbero scoperto che sulla Luna non c'è traccia degli Apollo. O almeno così afferma il giornalista Franco Fracassi. Uno scoop di tale portata storica dovrebbe essere rilanciato da tutti i principali organi di informazione del mondo, ma, a quanto pare, soltanto l'élite dei Risvegliati può trovare questa verità in un libro autopubblicato da Fracassi e ordinabile soltanto via mail, dal titolo 1969: A Moon Odyssey. Il libro consiste di ben 17 capitoli e, dice Fracassi:

E' stato realizzato in un mesetto e qualcosa. E considera che io comunque lavoro al rallentatore perché ho i volumi di storia da scrivere in contemporanea. Al netto di tutti gli impegni e gli eventi che ho avuto in giro, ci ho messo più o meno un mesetto e qualcosa. (video)

Dunque un instant book pubblicato in occasione del 55° anniversario del primo allunaggio, sfruttando l'ondata di rinnovato interesse per il moon hoax scatenata dall'uscita del film Fly Me to the Moon. Il libro vede la collaborazione nientepopodimenoché di Massimo Mazzucco, che oltre a scrivere la prefazione, "ha supervisionato il lavoro, dando tutti i suggerimenti che doveva dare", dice Fracassi.


Non abbiamo ancora avuto il piacere di leggere il libro, ma in compenso abbiamo raccolto le perle che il Fracassi ha disseminato nel suo giro promozionale fra diversi canali YouTube della "controinformazione".

Ecco la Top 10 delle "fracassate" di Fracassi.


N.10: Le dimissioni di James Webb

All'ultima posizione della nostra classifica troviamo un primo assaggio di anacronismo, di cui Fracassi pare essere un maestro:

Mazzucco: Dicono che lui [Webb] se n'è andato perché è arrivata l'amministrazione Nixon, e siccome Nixon era repubblicano, invece lui era democratico, allora se n'è andato via. A parte che se n'è andato via prima che Nixon diventasse presidente, che venisse eletto, quindi era anche veggente tra le altre cose. [...]
Fracassi: Era veggente anche perché nel 1967 la vittoria di Robert Kennedy era certa, quindi i democratici sarebbero rimasti alla Casa Bianca. Robert Kennedy è stato probabilmente il più popolare politico della storia degli Stati Uniti e avrebbe vinto a mani basse se fosse rimasto vivo. Quindi non avrebbe senso. (video)

Robert Kennedy è stato ucciso nel giugno 1968. James Webb si è dimesso dopo, nell'ottobre 1968.


N.9: La "torre di controllo" ce l'hanno solo i Russi

Fracassi è assolutamente convinto che la Russia, alla Città delle Stelle, avrebbe l'esclusiva mondiale del controllo della Stazione Spaziale Internazionale - in quella che lui chiama "torre di controllo" - e l'unica struttura di addestramento di tutti gli astronauti del mondo, compresa la piscina in cui galleggiano per addestrarsi alle "passeggiate" spaziali:

...alla Città delle Stelle, che è il centro spaziale prima sovietico e oggi russo dove si addestrano tutti gli astronauti del mondo e dove c'è la torre di controllo della Stazione Spaziale Internazionale, quella che ruota intorno alla Terra in questo momento. (video)

Io ho visitato tempo fa la Città delle Stelle, che è il luogo dove c'è la torre di controllo spaziale della Stazione Spaziale Internazionale e dove si addestrano tutti, ma proprio tutti gli astronauti del mondo. (video)

Perché la Città delle Stelle è diventata non solo la torre di controllo della Stazione Spaziale Internazionale, che in questo momento è in orbita, ma anche il luogo di addestramento per tutti gli astronauti del mondo. (video)

Fracassi: ...una piscina di dimensioni megagalattiche. Non ho mai visto una piscina così grande e così profonda. [...] E’ il luogo in cui gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, che devono andare lassù, si addestrano a fare le passeggiate nello spazio.
Mazzucco: Ma questa è in Russia?
Fracassi: Questa [foto] qui è scattata alla Città delle Stelle, sì.
Mazzucco: Io ho sempre pensato che la famosa piscina fosse a Houston.
Fracassi: No(video)

In realtà di piscine come questa ne esistono altre tre nel mondo: a Houston negli Stati Uniti (Mazzucco aveva ragione), in Germania e in Cina. Per quanto riguarda la Stazione Spaziale Internazionale, i centri di controllo principali sono due: uno, di nuovo, a Houston, e l'altro in Russia, ma non alla Città delle Stelle, come dice Fracassi, bensì a Korolyov, vicino Mosca.


N.8: Piccoli problemi di anacronismo

Fracassi racconta di aver visitato la Città delle Stelle, in Russia:

Fracassi: Io anni fa sono andato in un luogo che non esisteva. Cioè esisteva, ma non esisteva per nessuno, perché allora nell'Unione Sovietica c'erano le famose città fantasma. [...] C'erano tantissimi luoghi del genere. Uno di questi era stata soprannominata Città delle Stelle. Il mio andare laggiù è stata una cosa molto rocambolesca perché sono andato attraverso un contatto col KGB. Mi vennero a prendere la mattina. Sai quelle Lada nere, quelle che si vedono nei film insomma.
Mazzucco: Scusa, di che anno parliamo?
Fracassi: Beh io sono lì nel 2001, non vorrei sbagliarmi.
Mazzucco: Ah ok, 2001 circa.
Fracassi: Mi pare di ricordarmi l'anno giusto: 2001. (video)

La visita sarebbe avvenuta nel 2001, ma Fracassi parla di Unione Sovietica e di KGB, entrambi dissolti dieci anni prima. In quell'occasione avrebbe intervistato, fra gli altri, Andriyan Nikolayev:

In questa situazione incontro Nikolayev. Oltre che marito della prima cosmonauta nello spazio, la prima donna nello spazio, lui è stato il terzo cosmonauta sovietico nello spazio dopo Gagarin e Titov. (video)

Poi presenta un'intervista che gli avrebbe rilasciato, sempre in quell'occasione, il cinese Luan Enjie:

C'era tra loro Luan Enjie, che è diventato successivamente il direttore dell'agenzia spaziale cinese. Era all'epoca un dirigente del Partito Comunista, perché altrimenti non faresti carriera da quelle parti. E lui mi disse questa cosa - leggo le frasi perché così almeno sono certo di quello che mi ha detto, perché son passati pure 23 anni. (video)

Luan Enjie aveva già assunto la carica di direttore dell'agenzia spaziale cinese nell'aprile 1998, ma secondo Fracassi era ancora un funzionario che doveva fare strada. Poi il giornalista riporta le parole che Enjie gli avrebbe detto all'epoca:

"Dopo tutto il nostro Liwei Yang ha trascorso" - all'epoca, stiamo parlando del 2001 - "ha trascorso solo un giorno nell'orbita terrestre bassa e anche allora aveva bisogno di aiuto per muoversi".

Altra discrepanza cronologica: Liwei Yang, il primo astronauta cinese nello spazio, ha effettuato il suo primo volo in orbita solo nel 2003. Infine, Enjie avrebbe concluso così l'intervista:

"In generale, l'atterraggio della navicella spaziale cinese sulla Luna ha distrutto l'intera comprensione della comunità internazionale sull'ambiente della superficie del satellite".

Siamo arrivati all'anacronismo più evidente: la prima navicella spaziale cinese ad atterrare sulla Luna è stata la sonda Chang'e 3 nel dicembre 2013. Quindi questa presunta intervista non poteva avere luogo prima del 2014, ma allo stesso tempo doveva avvenire prima del 2004, cioè prima della morte di Nikolayev, intervistato nella stessa occasione.

A quel punto anche Mazzucco sembra sospettare che Fracassi ricordi male, e gli chiede:

Mazzucco: E questo lo leggevi dal tuo libro, giusto?
Fracassi: Sì.
Mazzucco: Quindi questo è quello che che tu ricordi che lui ti ha detto una ventina d'anni fa.
Fracassi: Mi ricordo, me l'ero segnato all'epoca, quindi...

In un'altro video, Fracassi racconta un'altra esperienza vissuta alla Città delle Stelle:

Ho avuto modo di partecipare alla prima passeggiata sullo spazio che ha fatto un italiano, vedendola da quella torre di controllo, quella di cui parlavo prima, cioè che c'ha tutti i computer, quelle cose lì insomma. Ho assistito a quella scena lì. (video)

Il primo italiano a effettuare una passeggiata spaziale è stato Luca Parmitano nel luglio 2013, ma qui il giornalista non ha azzeccato neanche il luogo, perché, come abbiamo detto, il centro di controllo della ISS si trova a Korolev, non alla Città delle Stelle.

Insomma nel racconto di Fracassi non tornano né i tempi né i luoghi.

Ricordiamo che Fracassi ha anche scritto una collana di 12 libri di storia. Così, per dire.


N.7: La combustione non c'è

Fracassi, senza saperlo, risponde alla domanda 10 di American Moon: "Visto che questo è il motore di risalita del LEM collaudato sulla terra, perché sotto di esso non c'è nessuna fiamma visibile, quando riparte dalla luna?":

Un LEM in grado di allunare e ripartire pure, non solo allunare, perché poi deve ripartire da lì. Lì non c'è atmosfera, bisogna ricordarsi di questo, quindi il fuoco non brucia. Non puoi fare come fai qui da noi sulla Terra, che c'hai il razzo che sprigiona fuoco. La combustione non c'è. (video)


N.6: Le stelle invisibili

In American Moon, Mazzucco debunka uno dei più famosi miti lunacomplottisti: "E' corretto che non si vedano le stelle nelle foto Apollo". Fracassi dice di essere lui stesso un fotografo, dice di aver visto il film American Moon e lo vende addirittura in allegato al suo libro, eppure, come se niente fosse, ripropone il mito delle stelle invisibili smentendo Mazzucco:

Se vedete, il cielo delle fotografie è sempre nero. Noi alziamo la testa nelle nostre città, anche se c'è l'inquinamento luminoso, e vediamo delle stelle. Se si va nel deserto se ne vedono tantissime. Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale hanno detto che è una cosa meravigliosa perché c'è questo cielo stellato pazzesco, perché non c'è luce, non c'è nessun disturbo luminoso e non c'è atmosfera, quindi vedi tutto quanto quello che puoi vedere. Tant'è vero che gli osservatori astronomici moderni sono nello spazio, sono in orbita, perché da lì hai delle possibilità che non puoi avere sulla Terra. Allora, con un cielo stellato del genere, nelle foto non vedi niente. L’affermazione è: perché c'è uno scarto di luce, perché nella fotografia, se io inquadro una cosa buia e una cosa luminosa e mi focalizzo sulla cosa luminosa, la cosa buia o meno luminosa può venire totalmente nera. E qui ci possiamo anche stare. Il punto è che le stelle non sono buie, cioè le stelle sono una fonte di luce fortissima, specialmente se non c'hai l'atmosfera. Cioè non ti illuminano, ma sono una fonte di luce fortissima, quindi sono come se fossero tanti faretti. Quindi anche se tu c'hai tanta luce sulla Luna, le stelle le dovresti vedere in ogni caso. Invece non ne vedi nessuna. (video)


N.5: Sulla Luna non c'è campo

Se c'è una cosa che Mazzucco ci ha insegnato è che, se le antenne sulla Terra e sulla Luna sono scarsamente allineate fra loro, la comunicazione fra di esse dovrebbe essere fortemente disturbata, se non interrompersi del tutto. Mazzucco in realtà parla della trasmissione TV dall'antenna del rover lunare (e ne esagera l'entità delle oscillazioni per portare acqua al suo mulino), ma il concetto è applicabile in generale a qualsiasi trasmissione radio bidirezionale fra la Terra e la Luna. Ma se l'antenna parabolica del LEM è puntata verso la Terra, e il LEM è ben saldo sulle sue quattro zampe sulla superficie lunare, mentre l'enorme antenna parabolica sulla Terra rimane costantemente puntata verso la Luna, non c'è alcun rischio di disallineamento e non c'è ragione di pensare che cada il segnale. A questo punto il più è fatto. Realizzare la storica telefonata di Nixon agli astronauti dell'Apollo 11 sulla Luna è veramente il problema minore: il presidente chiama la NASA da un telefono fisso e la NASA collega la chiamata all'antenna radio.

Fracassi non riesce proprio a farsene una ragione: com'è possibile che Nixon telefonava tranquillamente sulla Luna e invece il suo cellulare non prende mai? E allora via con l'ironia spicciola e le affermazioni perentorie:

Avete presente quando voi, non c'è campo, fate una chiamata col cellulare. Voi col cellulare fate una chiamata. Capita spessissimo che la voce non prende bene, che ci sono salti di cose, perché magari uno sta in un garage oppure perché stai attraversando una parte di un bosco in cui non c'è campo. E' una cosa abbastanza frequente questa. Insomma succede anche più volte al giorno. Anche in luoghi dove c'è campo si può prendere male. E siamo nel 2024 con la rete 5G e con tutto quanto il contorno. Nel 1969 il presidente Nixon ha alzato la sua cornetta del telefono - e considerate che all'epoca (io mi ricordo, perché appunto tu hai ricordato che ho abitato in Unione Sovietica) per chiamare da Mosca a Roma bisognava prenotare la telefonata due giorni prima, c'era un centralino, cioè quindi la condizione era quella - quindi lui alza la cornetta del telefono fa una telefonata e dall'altra parte gli risponde un tizio nello spazio. [risate] Gli risponde il tizio nello spazio che stava arrivando sulla Luna, dove ovviamente c'è un campo meraviglioso, lì c'era già il 6G sulla Luna nel '69. E questa telefonata non subisce una sola interruzione, non c'è un momento in cui la voce si senta male, tutto perfetto. Si sono parlati come se stessero nella stanza accanto. [...] Non so com'è spiegabile, perché non c'era la tecnologia. Cioè è come dire: nel 1830 ho visto un tizio che sfrecciava su un'auto a 150 all'ora. L'hai pure visto, ma non c'era. Ci sono delle cose che non se possono fare. Cioè non è una questione di punti di vista. Delle cose non si possono fare. (video)

Giusto per chiarire, il "tizio nello spazio", cioè Armstrong, quando ha ricevuto la telefonata non stava affatto arrivando sulla Luna, ci stava già camminando sopra (ma abbiamo ormai capito che per Fracassi la tempistica degli eventi è un concetto un po' elastico).


N.4: Satelliti fulminanti

Al quarto posto della nostra Top 10 una roba che neanche nell'universo Marvel:

Noi abbiamo una tecnologia tale che ci permette di creare dei fulmini con i satelliti, che sono in grado di colpire una persona che cammina per strada. Tu decidi di ammazzare uno, gli crei un fulmine da un satellite e lo ammazzi. Siamo in grado, sempre attraverso i satelliti, di entrare nella mente delle persone e cambiargli l'umore. (video)

Chissà se questi satelliti fanno anche il caffé.


N.3: Tutti al Mare (della Tranquillità)

Sul podio della nostra classifica una meta turistica affollatissima. Secondo la versione ufficiale, gli astronauti delle missioni Apollo sono sbarcati in 6 punti della superficie lunare molto diversi e lontani fra loro. Il più famoso di questi luoghi è il cosiddetto Mare della Tranquillità, dove è avvenuto il primo allunaggio.

Fracassi non è d'accordo e ci dà un'altra versione:

...nel Mare della Tranquillità, cioè lì dove erano sbarcate le sei missioni Apollo. (video)

...il Mare della Tranquillità, cioè dove sono sbarcati i sei Apollo, sei volte, sei viaggi differenti. (video)

...il sito dove allunarono tra il 1969 e il 1972 ben sei diverse missioni Apollo (dalla quarta di copertina del libro)

Cioè la NASA, fantasia zero, avrebbe fatto allunare tutte e sei le missioni Apollo nello stesso fazzoletto di Luna!


N.2: Basta un cannocchiale

Al secondo posto una roba da far rivoltare Galileo nella tomba. Chiunque abbia una conoscenza di base dei telescopi sa che neanche il telescopio più potente del mondo riuscirebbe a scorgere un LEM sulla Luna, perché è troppo piccolo (4 metri di lato) e troppo lontano (400.000 chilometri). Figuriamoci poi le bandiere e gli altri oggetti più piccoli lasciati sulla Luna. Né la NASA né la scienza si sognerebbero di affermare il contrario. Ma questo concetto rimane incomprensibile per il lunacomplottista medio, che continua a porre sempre la stessa domanda: perché nessuno punta un telescopio sulla Luna per verificare la presenza degli Apollo?

Nel mondo al contrario di Fracassi, questa domanda diventa un'affermazione e viene attribuita alla NASA:

lasciando sul posto bandiere, materiale tecnologico e materiale di altro genere, oltre che impronte del Lem e degli astronauti, alcune di queste cose visibili con un telescopio o un potente cannocchiale dalla Tera (sic), secondo la Nasa (dalla quarta di copertina del libro)

In questi 55 anni ci è stato ripetuto in maniera ossessiva dalla NASA che in quel luogo lì, i vari astronauti che si sono succeduti, che sono ben 18 diversi astronauti, hanno lasciato ogni sorta di oggetti. Intanto ci sono diverse macchine fotografiche Hasselblad lasciate laggiù, ci sono delle bandiere, ci sono anche oggetti riflettenti che sono stati abbandonati lì sulla Luna. Perché ci hanno ripetuto questo? Perché ci hanno detto: "Guardate, se voi avete un cannocchiale potente, non un telescopio di quelli che hanno solamente i centri spaziali, ma un un cannocchiale potente, lo puntate sul Mare della Tranquillità e vedrete questi oggetti". Cioè sono visibili, perché alcuni di questi riflettono, quindi si vede il riflesso che arriva da questi oggetti. Benissimo, questa era dal punto di vista della NASA la prova inconfutabile che loro erano andati sulla Luna. (video)

Loro sono 55 anni che, come prova principale, ogni volta che gli si contesta la cosa, come prova principale dicono: "Guardate che noi laggiù ci abbiamo lasciato un sacco di roba ci sono diverse macchine fotografiche Hasselblad o cineprese, le abbiamo lasciate lì, poi abbiamo lasciato le bandiere, ogni volta abbiamo messo una bandiera, abbiamo lasciato queste bandiere, abbiamo lasciato altro materiale che è anche riflettente, quindi dalla Terra si può vedere perché si vede il riflesso del bagliore". (video)

Dunque, secondo Fracassi, la NASA avrebbe ripetuto per 55 anni un'assoluta castroneria scientifica, ma allo stesso tempo verificabile da chiunque con un "cannocchiale potente" (cioè non il telescopio più moderno a specchi, ma il telescopio con le lenti, quello di Galileo per intenderci, però "potente"). E in 55 anni nessuno, neanche gli scettici, avrebbero preso il cannocchiale e verificato. Tutti si sarebbero fidati della NASA. Almeno fino al 2 giugno 2024, come vedremo nella prossima "fracassata".


N.1: Lo scoop del secolo: "Non c'è un fico secco"

Alla prima posizione della Top 10 una rivelazione seconda solo al Vangelo. A un intervistatore che confessa di avere ancora un piccolo dubbio sulla realtà degli sbarchi lunari, Fracassi risponde perentorio:

Sono perfettamente d'accordo con te sul piccolo dubbio, però direi fino al 2 giugno di quest'anno. [...] La sentenza inappellabile c'è stata il 2 giugno di quest'anno. (video)

Inappellabile, addirittura. Come fa a esserne così certo? Grazie ai Cinesi:

Pechino, 2 giugno 2024. Il direttore dell'Ente spaziale cinese annunciò ufficialmente che il robot sbarcato sulla Luna aveva visitato il sito dove allunarono tra il 1969 e il 1972 ben sei diverse missioni Apollo. (dalla quarta di copertina del libro)

I Cinesi, che hanno questo amore sperticato nei confronti degli Statunitensi, gli hanno voluto fare un bel regalo. Dice: "Beh, visto che mandiamo una sonda laggiù, un robot, è giusto dare le immagini del luogo. Atterriamo proprio lì, così mandiamo le immagini e finiscono le discussioni, così la smettono le persone di mettere in dubbio che noi siamo sbarcati sulla Luna". (video)

I Cinesi hanno voluto rendere omaggio alle missioni Apollo dicendo: "Beh, andiamo laggiù, dobbiamo rendere omaggio alle missioni Apollo". Hanno mandato una sonda anche loro e questa sonda è atterrata proprio nel Mare della Tranquillità [...] "Andiamo lì e facciamo questo omaggio, così la smettono quelli che sostengono che non siamo andati sulla Luna. Riportiamo le foto, i video e magari anche qualche qualche pezzo, una bandiera o qualcos'altro, così facciamo cessare tutto quanto il chiacchiericcio". (video)

Qui non si capisce se Fracassi è ironico o se crede veramente che i Cinesi volessero fare un omaggio agli USA (ormai non ci stupiremmo più di nulla). Comunque ci chiediamo perché mandare una costosissima sonda sul Mare della Tranquillità, quando bastava un cannocchiale potente, come ripeteva la NASA da 55 anni?!

Ma arriviamo finalmente alla rivelazione:

Nel corso della conferenza stampa egli sostenne ufficialmente che il suddetto robot non avesse rintracciato e nemmeno mostrato (con la telecamera) nessun elemento che avrebbe potuto far pensare alla presenza passata di una missione lunare in quel luogo. [...] La Cina aveva scoperto che laggiù l'essere umano non aveva mai messo piede. (dalla quarta di copertina del libro)

Tornano da questa impresa, il 2 giugno si tiene una conferenza stampa in cui il presidente dell'ente spaziale cinese dice: "Noi ce l'abbiamo messa tutta, ma non siamo proprio riusciti a trovare nulla. Cioè non esiste traccia del passaggio dell'uomo nel luogo dove dovrebbe essere passato l'uomo". Considerando che non è che è passato un marziano e si è fregato tutto, peraltro magari poco prima dell'arrivo dei Cinesi, perché se si vedeva fino all'1 giugno, nella notte tra l'1 e il 2 giugno è passato qualcuno e si è portato via tutto. Dice: "Escludendo questa soluzione, è evidente che non c'è un fico secco". (video)

I Cinesi sono sbarcati lì, hanno fotografato, hanno filmato, è tornata la sonda - stiamo parlando del 2 giugno quindi di un mese e mezzo fa - è tornata la sonda e il capo dell'ente spaziale cinese ha tenuto una conferenza stampa in cui ha detto: "Non abbiamo trovato nulla. Non c'era non solo un solo oggetto, ma non c'erano proprio le tracce". Immagina, in quelle sei missioni hanno camminato, quindi ci sono le impronte, e il rover, anzi la rover se n'è andata in giro per la Luna, quindi ci sono anche i segni dei cingoli, ci sono i segni di dove sono allunati i vari moduli LEM. Quindi ci dovrebbero essere tutte quante queste impronte. Lì è in assenza di atmosfera, quindi non c'è vento, non c'è nulla che possa interferire. Se tu lasci un'impronta, tra 10.000 anni quell'impronta sta ancora lì intonsa. Bene, non hanno trovato nemmeno questo. Non hanno trovato nulla di nulla di nulla. (video)

La sonda è atterrata il 2 giugno di quest'anno. Il direttore dell'ente spaziale cinese dopodiché ha tenuto una conferenza stampa per annunciare al mondo questo omaggio agli Stati Uniti. E il punto è che lui ha detto che era rimasto molto male, era sorpreso, insomma non sapeva che dire, era in grande imbarazzo perché lì sulla luna non c'è nessuna traccia di passaggio dell'essere umano. (video)

La sonda cinese di cui parla Fracassi si chiama Chang'e 6, è partita il 3 maggio, è allunata il 2 giugno ed è tornata sulla Terra il 25 giugno 2024. Il 27 giugno si è tenuta una conferenza stampa in cui non c'è traccia di dichiarazioni sulle missioni Apollo, e non risultano altre conferenze stampa precedenti o successive.

Ora la domanda sorge spontanea: da dove salta fuori questa storia? Curiosamente, assomiglia molto, anche troppo, a una fake news che ha iniziato a circolare sui social subito dopo il lancio della sonda. Durante la diretta TV del 3 maggio, un capo progetto dell'agenzia spaziale cinese ha bofonchiato una frase astrusa, qualcosa come: "Non abbiamo trovato quello del bacino Apollo". Il passaparola sui social ha trasformato presto la frase in "Non abbiamo trovato alcuna traccia nel bacino dove sono allunati gli Americani". Piccolo dettaglio trascurato: il cosiddetto "bacino Apollo", luogo di allunaggio della Chang'e 6, si trova sul lato nascosto della Luna, quindi lontanissimo da qualsiasi sito delle missioni Apollo (per altri dettagli rimandiamo a un articolo dedicato).

Verrebbe da pensare che Fracassi (o una sua fonte intermedia) abbia ripreso queste speculazioni dei social, abbia aggiustato alcuni dettagli - il 3 maggio (il lancio) diventa il 2 giugno (l'allunaggio: più logico), il tecnico diventa il presidente (più autorevole), la diretta TV diventa la conferenza stampa (più ufficiale) - e abbia romanzato il tutto per renderlo più avvincente. Ma forse siamo solo dei malfidati: il giornalista avrà sicuramente delle fonti solidissime a supporto delle sue pittoresche affermazioni.

Commenti

  1. È riuscito a far sembrare competente Mazzucco... e con questa ho detto tutto. Almeno il vecchio Max era riuscito a fare quadrare due date.

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