Dissertazione sulla figura del lunacomplottista
di chiaro&semplice
Quel piccolo e asfittico mondo in cui loro si illudono di vivere, è quello con le finzioni cinematografiche al posto degli sbarchi lunari e in cui impera una trionfante mediocrità, quella di un'umanità che non potrà mai andare sulla Luna, e che oggi come allora è arretrata e senza tecnologia, capace solo di infiniti sotterfugi e subdoli complotti, chiamati un tempo "missioni Apollo" e oggi "missioni Artemis".
Ma noi sappiamo perfettamente qual è la ragione psicologica che li motiva e li rende così sfacciati e sfrontati sui social: il piccolo e meschino mondo che loro paventano, giustificherebbe appieno la loro conclamata mediocrità, sollevandoli dall'incubo di dover scoprire che la pochezza che li pervade sia solo un disgraziato dono di una natura con loro fin troppo matrigna.
Ecco come definire i lunacomplottisti: piccoli uomini che vorrebbero togliere all'umanità le grandi conquiste, quelle che viste dalla loro pochezza sembrano del tutto impossibili e che invece di inorgoglirli, li fanno sentire ancor più inutili ed insignificanti.
Come aiutarli? Per loro c'è un'unica via d'uscita: studiare, studiare e ancora studiare, perché la pochezza e l'ignoranza vanno a braccetto e sono la stampella una dell'altra.
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