Rover TV

RISPOSTE ALLE DOMANDE DI AMERICAN MOON

  • Domanda #15 - Visto che di solito i veicoli trasmittenti vengono equipaggiati con piedini mobili per stabilizzarli durante le trasmissioni, perchè la NASA non si è preoccupata di metterli anche sul rover, che avrebbe dovuto trasmettere da una distanza dozzine di volte superiore a quella di un semplice satellite terrestre?
La Luna è circa 10 volte, non “dozzine” di volte, più distante dei satelliti TV, che si trovano a 36 mila km di altezza. A parità di condizioni, la distanza riduce la potenza del segnale ricevuto, ma non ha niente a che fare con la difficoltà di puntamento, che è una caratteristica intrinseca dell’antenna. Più la parabola è grande, più è efficiente a trasmettere/ricevere segnali (ha un alto guadagno), ma in compenso richiede una maggiore precisione di puntamento (ha un’alta direttività). Per questo motivo i veicoli per trasmissioni TV, che hanno antenne grandi almeno 2,4 metri, non sono paragonabili al rover, la cui parabola è larga meno di un metro[1] ed è quindi meno direttiva, cioè meno sensibile alle oscillazioni.

Insomma, i requisiti di stabilità del rover non erano così stringenti come quelli dei normali veicoli trasmittenti. L’installazione di stabilizzatori retrattili non avrebbe dato alcun vantaggio concreto, ma avrebbe solo complicato e appesantito inutilmente il rover.

  • Domanda #16 - Visto che, secondo il manuale della NASA, "Il puntamento dell'antenna deve rimanere entro i 2 gradi e mezzo rispetto alla terra", e che "il segnale video degraderà molto rapidamente oltre quel punto", come è stato possibile fare delle trasmissioni con ondeggiamenti violenti come questi, senza che il segnale televisivo si degradasse nè si sganciasse mai, durante la diretta dalla luna?
Le immagini non mostrano nessun ondeggiamento violento dell’antenna, ma soltanto piccole oscillazioni della telecamera.

Il film cerca di far passare l’idea che la telecamera si muova in modo solidale con il rover, ma questo è palesemente falso. Se fossero un tutt’uno, il rover dovrebbe apparire sempre fisso nell’inquadratura mentre l’orizzonte ondeggia. Invece il rover rimane praticamente fisso rispetto all’orizzonte, quindi a oscillare è solo la telecamera, sorretta da un’asta verticale attaccata al pianale del rover.

Anche l’antenna è montata su un’asta ed è probabilmente soggetta a oscillazioni, ma è impossibile stabilire come e quanto oscilla l’antenna a partire dalle oscillazioni della telecamera, a causa dei numerosi parametri fisici a noi ignoti (la massa dell’antenna, la lunghezza dell’asta, la sua elasticità, la presenza di attriti che smorzano le oscillazioni, ecc.). C’è anche da considerare che non tutte le oscillazioni causano disallineamenti: se l’asta oscilla a destra e a sinistra, oppure su e giù, l’antenna mantiene comunque il puntamento con la Terra.

A16-LRVoscill
Confronto fra i due estremi dell'oscillazione della telecamera montata sul rover di Apollo 16.

In ogni caso, anche supponendo che l’antenna oscilli quanto la telecamera, le oscillazioni di quest’ultima sono tutt’altro che violente. Per esempio, la scena qui sopra è inquadrata con lo zoom al minimo, cioè in “modalità grandangolo”, che fornisce un angolo di campo diagonale di 54° [2]. Misurando lo spostamento verticale dell’inquadratura, si scopre che l’oscillazione ha un’ampiezza di soli 4,5°, cioè perfettamente entro i limiti dell’antenna (il margine di errore di 2,5° rispetto al puntamento perfetto significa che l’antenna può tollerare un’oscillazione di 5° di ampiezza).

Altre scene con oscillazioni maggiori sono riprese usando lo zoom, e qualunque fotografo sa che i teleobiettivi amplificano notevolmente le vibrazioni. L’obiettivo della telecamera del rover può ingrandire l’immagine fino a 6 volte e, di conseguenza, amplificare 6 volte l’ondeggiamento della scena.

In conclusione, affermare che nelle scene mostrate l’antenna oscillasse al di fuori dei margini di tolleranza, non solo è un’illazione non supportata da alcuna prova, ma è anche altamente improbabile. In altre scene, non mostrate nel film, il segnale televisivo appare effettivamente degradato a causa dei movimenti del rover. Un esempio si può vedere nel seguente video al minuto 13:00.





  1. B. Trachtenberg, The Lunar Communications Relay Unit System Design, 1970
  2. RCA, Ground-Commanded Television Assembly (GCTA), Operation and Checkout Manual, p. 1-18.

Commenti

  1. Forse sbaglio, ma a me risultava che l'antenna del rover comunicasse con il LEM che poi a sua volta ritrasmetteva il segnale a terra.
    In questo caso l'errore di puntamento sarebbe stato ininfluente vista la distanza di poche centinaia di metri al massimo.

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  2. Quello che dici vale per le telecamere TV che vennero posizionate nelle vicinanze dei LM delle prime tre missioni Apollo.
    Quelle montate sui Rover di Apollo 15, 16 e 17 invece trasmettevano direttamente a Terra, una volta che il Rover veniva "parcheggiato".
    https://www.hq.nasa.gov/alsj/HSI-481184-LCRU.pdf
    https://www.hq.nasa.gov/alsj/ApolloTV-Acrobat7.pdf
    https://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/GCTA-Report.pdf

    Le riprese in movimento invece erano realizzate su pellicola con la cinepresa 16mm.

    E le distanze percorse dai Rover furono decisamente di più di poche centinaia di metri.
    Il rover dell’Apollo 17 ha percorso fino a 8km dal Modulo Lunare, quelli dell’Apollo 15 e 16 circa 5km:
    https://www.lpi.usra.edu/publications/slidesets/apollolanding/ApolloLanding/slide_37.html
    https://www.lpi.usra.edu/publications/slidesets/apollolanding/ApolloLanding/slide_25.html
    https://www.lpi.usra.edu/publications/slidesets/apollolanding/ApolloLanding/slide_31.html

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